Si dovrà ancora attendere per il riposizionamento di quattro idrovore danneggiate a seguito dell'alluvione dello scorso novembre. Si tratta di tre impianti sul Rio Madonnina e uno sul Mongina, che dopo essere state smontate e portate presso una ditta di Rimini per riparare i danni alle eliche e ai cavi di alimentazione, ora hanno bisogno di ulteriori lavorazioni. Inoltre c'è da inserire i quadri elettrici da collocare in prossimità delle idrovore, con i relativi collegamenti.

I tempi si sono allungati già in un primo momento, dopo l'accertamento del danno, per l'impossibilità di reperire in tempi rapidi i cavi giusti che servono a far funzionare gli impianti. Da qui la decisione di smontarli e trasferirli nella sede della ditta incaricata, a Rimini. Gli impianti in oggetto hanno la funzione di garantire il sollevamento delle acque provenienti anche dalla rete di canalizzazione di fognatura bianca cittadina, che vengono convogliate sui rii Madonnina e Mongina in caso di eventi alluvionali.

I classici “tempi tecnici” dunque, a cui ora si sommano quelli dell'inserimento dei quadri elettrici indispensabili al funzionamento degli impianti. Pochi giorni fa il Comune ha autorizzato una spesa di circa 9mila euro per questa seconda necessità. Decisione presa con urgenza, visto che l’esecuzione degli interventi necessari sulle idrovore danneggiate deve essere garantita in tempi stretti per il ripristino della piena efficienza degli impianti, a fronte del fatto che la stagione primaverile insieme a quella autunnale, rappresentano il periodo di maggiore rischio per quanto riguarda gli eventi atmosferici.

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