Secondo i carabinieri sono almeno 118 le truffe non denunciate messe a segno dalla cosiddetta banda dei «figli di Antonio», stroncata dai carabinieri di Asti. Due persone sono state arrestate a Beinasco dove vivono. La maggior parte delle truffe è stata messa a segno tra Asti e Moncalieri. Lo ha precisato il comandante provinciale dei carabinieri di Asti, Pierantonio Breda, illustrando i particolari dell'operazione che ha portato all'arresto di sette persone per furto e truffa aggravata.

Sono invece 52 gli episodi accertati tra marzo e giugno di quest'anno. Le indagini sono partite da una denuncia ai carabinieri di Villanova di un uomo truffato al mercato di Castelnuovo don Bosco. Secondo le indagini, ai mercati generali di Torino la banda comprava a meno di un euro cassette di frutta vecchia, che poi gli arrestati si dividevano per colpire, soprattutto tra Asti e Moncalieri. Le vittime erano sempre anziani soli, avvicinati nei pressi di ospedali, supermercati, centri vaccinali, cimiteri. 

Secondo i carabinieri la banda metteva a segno una dozzina di truffe al giorno ma solo la metà andavano a buon fine. La vittima più anziana aveva 86 anni. Con la scusa di regalare cassette di frutta avanzate obbligavano la vittima a lasciare dei soldi e li derubavano.

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