BEINASCO - Case della salute di Beinasco e Borgaretto, nessuno stop. E' il sindaco, Daniel Cannati, a intervenire per rassicurare i cittadini dopo le polemiche politiche con il centrosinistra in Consiglio regionale. «Mi è capitato di leggere più volte, in questi mesi, su diversi giornali, che le Case della Salute di Beinasco e Borgaretto sarebbero state chiuse. Abbiamo sempre rassicurato i cittadini e ora possiamo confermarlo ufficialmente: il modello è al sicuro - spiega il primo cittadino di Beinasco - Mentre qualcuno alzava polveroni, noi lavoravamo. Mesi di confronto con medici e Asl per dare alle Case della Salute una forma a prova di futuro e superare un modello sperimentale non più utilizzabile. Perché sono una risorsa preziosa per il nostro territorio: sempre migliorabili, certo, ma da consolidare e ampliare. Non da smantellare».
«Le Case della Salute diventano Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft) e i servizi crescono. Non solo prelievi, visite mediche e infermieristiche, vaccinazioni, ambulatorio per le urgenze, pratiche Asl come esenzioni e prenotazioni Cup: stiamo lavorando a fianco del CIDIS per aprire nelle strutture un Pua (Punto Unico di Accesso), uno sportello per semplificare l'accesso ai servizi sociali».
«Ora niente più proroghe: con questo accordo si dà finalmente stabilità a un modello che funziona, preservando anche i posti di lavoro - aggiunge Daniel Cannati - E non ci fermiamo qui. Stiamo già lavorando all'ampliamento e all’estensione dei servizi in maniera ancora più capillare: l’obiettivo è diventare Casa di Comunità, uno spazio in cui i servizi di medicina generale e servizi Asl siano sempre più integrati e al servizio del cittadino con l’aggiunta dei servizi sociali. Ringrazio il consigliere regionale Andrea Cerutti per il prezioso lavoro svolto per conto della Regione Piemonte, il coordinatore delle Case della Salute il dottor Enrico D'Alessandro – e tutti i medici che rappresenta – e l'Asl To3. Un risultato importante per la nostra città».

