Le proteste del personale sanitario ha causato frizioni all'interno dell'Asl To 3. In un comunicato della UIlm, si legge infatti che 
L’azienda non ha concesso il diritto di assemblea ai lavoratori, malgrado le rassicurazioni offerte dai Sindacati (contingentamento partecipanti a 15-20, svolgimento all’aperto davanti ai Presidi Sanitari, mascherine chirurgiche, distanziamento dei partecipanti). Una dopo l’altra le Aziende Sanitarie Regionali si sono tirate indietro rimandando le decisioni di merito ai Prefetti.
Oggi è stato leso il diritto costituzionale ai lavoratori di manifestare il loro dissenso verso le politiche adottate dalla Regione rispetto alla gestione dell’Emergenza Sanitaria COVID – 19. I Delegati Sindacali di Cgil e Uil in queste ore stanno disponendo cartelloni, striscioni e bandiere davanti alle sedi dell’ASL TO3, per manifestare tutto il dissenso dei lavoratori verso la sospensione dei loro diritti (orari di lavoro, turni massacranti, diritto alla sicurezza e diritto alla libertà di manifestazione, riconoscimento del loro ruolo e della giusta retribuzione).
Nel frattempo i lavoratori stanno lottando contro il coronavirus assistendo i pazienti e garantendo salute pubblica, si ammalano e viene negato loro il diritto a conoscere la propria condizione di salute. L’ASL TO3 non fornisce i dati ufficiali sui lavoratori che si sono ammalati nei servizi. Non è più il tempo delle chiacchiere, vogliamo che si assumano i lavoratori promessi dalla Regione per affrontare il COVID – 19, la copertura del turnover degli anni passati, i tamponi e le indagini sierologiche per
tutto il personale, idonei DPI per tutelare i lavoratori e le loro famiglie ed i pazienti, il riconoscimento economico per gli enormi sacrifici fatti dagli operatori".

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