Entrano in vigore anche a Rivalta ulteriori restrizioni e obblighi per contenere il contagio da coronavirus. La decisione è stata presa dall'amministrazione comunale dopo la pubblicazione nella notte del nuovo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che, oltre ad ampliare la zona rossa a tutta la Lombardia e a 14 province italiane, ha emanato specifiche disposizioni per le altre regione italiane.
 
Sono così valide anche a Rivalta le chiusure di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. I gestori che non rispetteranno le chiusure rischiano sanzioni che possono arrivare alla sospensione delle licenze. Negli altri locali pubblici come bar, ristoranti e negozi dovrà essere rispettata sempre la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro, non dovranno verificarsi assembramenti di persone e dovranno essere messe a disposizione del pubblico soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani. Confermata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 15 marzo. Chiuse anche entrambe le biblioteche comunali.
 
Resta invece aperto il Palazzo comunale, ma variano le modalità di accesso per il pubblico. Per ridurre il rischio di diffusione del virus da lunedì 9 marzo sarà infatti possibile recarsi agli uffici comunali solo su appuntamento telefonando ai numeri 011-9045501 e 011- 9045502. I numeri di telefono sono attivi dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle 17 e il venerdì 8.30 13.30.
Sarà possibile fissare l'appuntamento anche via mail scrivendo all'indirizzo sportelloperilcittadino@comune.rivalta.to.it.
 
Da questa mattina è aperto anche il COC, Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, che opera in costante aggiornamento con il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’AslTO3 per il monitoraggio della situazione e il trattamento sanitario dei rivaltesi coinvolti direttamente e indirettamente. Il nuovo decreto governativo chiede di limitare gli spostamenti ai casi strettamente necessari. Per questo sollecitiamo tutta la popolazione a ridurre gli spostamenti e soprattutto a rispettare le norme igienico-sanitarie, richiamando ciascuno al senso di responsabilità e alla massima cautela. Seguire le procedure facilita il lavoro delle autorità locali e sanitarie impegnate nel gestire l’emergenza.

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