LOMBRIASCO - Lombriasco è un piccolo borgo della pianura Torinese sulla sponda sinistra del Po, alla confluenza con il Maira. Confina con Racconigi nel Cuneese, passando sui territori comunali di Carmagnola e Casalgrasso. Un paese vivo che vuole raccontare la sua storia. Dopo 500 anni di esistenza documentata, nel 1928 il fascismo sciolse Lombriasco per inglobarlo insieme a Virle e Osasio nel Comune di Pancalieri ma con il ritorno della democrazia nel 1946 tornò l'autonomia amministrativa.
Il sindaco Daniele Ronco è al lavoro per celebrare l’80esimo anniversario di Lombriasco Comune: «Da un paio d'anni portiamo avanti un progetto per raccontare la storia del paese a tutti. Grazie anche al sostegno della Città metropolitana di Torino, stiamo realizzando un'attività di riqualificazione delle aree del territorio collocando fotografie storiche nei luoghi in cui sono state scattate, una attività che la cittadinanza ha accolto con entusiasmo. Siamo riusciti a inserire quasi cinquanta fotografie nel paese, dando la possibilità sia ai visitatori sia a chi abita qui di ricordare il passato e di vedere com'era un determinato angolo di Lombriasco. In molte immagini si nota che quei luoghi non sono cambiati nell'arco di cinquant'anni, ottant'anni: sono rimasti praticamente uguali». «Festeggiare l'80° anniversario della ricostituzione di Lombriasco come Comune – prosegue il sindaco Ronco – è molto importante. Il 30 ottobre 1946, con un decreto del Ministero dell'Interno, veniva ricostituito il nostro Comune e noi vogliamo celebrare questa ricorrenza domenica 8 novembre con una manifestazione che ricordi quell'evento. Sarà anche l'occasione per consegnare alla popolazione due libri realizzati dal Comitato per gli 80 anni. Nei volumi si raccontano aneddoti e frammenti di storia attraverso le testimonianze di persone che hanno vissuto quel periodo. Siamo impegnati a trasmettere questa memoria e questo tipo di narrazione alle nuove generazioni».
Così il presidente del Consiglio comunale di Lombriasco Andrea Pederzani si è trasformato in uno storico e ricercatore della vita del paese nel recente passato ed ha raccolto documenti negli archivi, compreso l’Archivio di Stato di Torino. «Con l'arrivo di nuove famiglie a Lombriasco, stiamo diventando una società sempre più multiculturale. Su circa 1.100 abitanti, il 10% è costituito da famiglie straniere che si stanno integrando molto bene, soprattutto attraverso la scuola e i loro bambini – racconta – e ci siamo quindi chiesti: perché non far conoscere loro il luogo in cui sono venuti ad abitare? Questo paese non è nato dal nulla. Ci sembrava bello raccontare chi ha vissuto qui prima di noi e come si è sviluppata la comunità nel corso del tempo. Le ricerche all'Archivio di Stato di Torino mi hanno aiutato molto perché c'erano alcuni passaggi storici che non riuscivo a collegare. Lì ho trovato le risposte e i collegamenti tra diverse fasi della storia del nostro paese». Anche il vicesindaco di Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo ha voluto incontrare l’amministrazione di Lombriasco per portare gli auguri alla comunità locale per l’anniversario: «L'amministrazione comunale ha voluto celebrare questa importante ricorrenza, che è figlia della rinascita del nostro Paese dopo la guerra, quando l'Italia diventava Repubblica e veniva rafforzato il ruolo delle comunità locali e degli enti territoriali. Ottant'anni fa venne compiuta una scelta importante, che oggi viene giustamente ricordata e festeggiata. A questa ricorrenza rivolgo gli auguri miei e di tutta la Città metropolitana di Torino» commenta Suppo.
Il programma delle celebrazioni comincia il 4 novembre e termina lunedì 9 novembre. Fra gli altri appuntamenti, sabato 7alle ore 16 verrà inaugurata la mostra di Città metropolitana sugli 80 anni del voto alle donne e la mostra di Franco Senestro «storia di un bambino nato durante il fascismo» mentre domenica 8 novembre alle ore 11 l'inaugurazione del nuovo stemma comunale e la consegna delle copie della Costituzione italiana ai giovani del paese.

