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TROFARELLO - Venerdì 27 marzo il centro socioculturale Marzanati, a Trofarello, ha ospitato un'importante iniziativa promossa dal comitato locale della Croce Rossa Italiana. Si è trattato di un incontro dedicato alla tutela e alla valorizzazione della donna. Davanti ad una buona cornice di pubblico la serata è stata un momento di confronto e consapevolezza. Sono intervenuti il sindaco di Trofarello Stefano Napoletano, un’operatrice del Centro Antiviolenza e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

L'evento realizzato in collaborazione con Arci Centro Donna e con il patrocinio del Comune ha colto nel segno. Il primo cittadino di Trofarello, Stefano Napoletano, ha aperto la serata ricordando quanto fatto in tema di lotta alla violenza di genere e come, insieme all’Unione dei Comuni, tutto sia iniziato dalla Stanza Rosa, un luogo in cui le donne potevano trovare un rifugio immediato: «Da lì è nato un punto di ascolto stabile sul territorio, grazie ad Arci Svolta Donna, a cui va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni. Ribadiamo in nostro impegno su un tema così delicato, ringraziando tutti gli operatori presenti e l’Arma dei Carabinieri. Un ringraziamento sentito va anche a tutti i cittadini presenti e ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, la cui partecipazione testimonia una comunità attenta, consapevole e unita nel contrasto alla violenza di genere».

«Da dove nasce la violenza contro le donne? È una domanda che ci poniamo tutti, perché l’amore non è violenza. Amore significa esserci, significa protezione. Amore non è umiliare, denigrare, offendere e, come troppo spesso accade, picchiare o addirittura uccidere - commentano dall'Amministrazione comunale di Trofarello - La violenza nasce dentro le mura di casa, nasce sui social, nasce da parole che sembrano piccole ma non lo sono. Inizia da frasi come “sei inutile”, “non sei niente”. Senza accorgersene si è già dentro la violenza, intrappolati in un meccanismo che toglie dignità e libertà. Questa sera, grazie alla Croce Rossa di Trofarello e alla nostra rete composta dagli operatori del Centro Antiviolenza e dall’Arma dei Carabinieri, ci siamo riuniti per affrontare un tema che non basta una sola serata per esaurire. È un tema su cui occorre mantenere accesi i riflettori ogni giorno, perché la violenza cammina spesso accanto a noi, nelle persone che incontriamo, in chi potrebbe aver bisogno di aiuto e non trova il coraggio di chiederlo. Alle tante donne che vivono situazioni di difficoltà diciamo che l’Amministrazione c’è e ci sarà sempre, insieme alla rete di ascolto e protezione, pronta ad attivarsi in qualsiasi momento».