CANDIOLO - Lo storico medico di famiglia va in pensione e la città rischia di rimanere senza dottori pronti a sostituirlo. Succede a Candiolo e la criticità riguarda soprattutto i più anziani costretti a sportarsi con tutte le difficoltà del caso nei Comuni vicini per ricette e assistenza medica. Della delicata vicenda se ne è subito occupata la sindaca, Chiara Lamberto, con la sua amministrazione comunale.
«Dal primo aprile 2026 il dotto Loiaconi, stimato medico, andrà in pensione - spiega la prima cittadina - La direzione dell'Asl To5 aveva aperto per Candiolo due carenze ma il bando regionale, a cui ha partecipato un numero ristretto di medici, non ha dato esito positivo per una sostituzione permanente. I partecipanti erano in numero nettamente inferiore alle necessità, confermando purtroppo che il vero problema è l’assoluta insufficienza di medici. Come Amministrazione, pur non avendo alcuna competenza e possibilità nella gestione sanitaria, abbiamo mantenuto l’attenzione altissima e i contatti strettissimi con l’Asl To5 per poter trovare una soluzione. Ci siamo adoperati perché si potesse trovare una sostituzione, anche transitoria, chiedendo di poter avere a Candiolo, anche solo un pomeriggio a settimana, uno dei medici di medicina generale presenti nel nostro ambito funzionale e territoriale (Candiolo, None, Vinovo) ma purtroppo, al momento, senza esito».
L'Asl To5 invierà a breve un messaggio ai pazienti del dottor Loiaconi, invitandoli ad effettuare il cambio del medico con possibilità di scegliere tra uno dei quattro dottori operanti nel Comune di Vinovo: gli unici che attualmente hanno disponibilità. «Comprendiamo molto bene la situazione e, proprio per questo, continueremo a chiedere all’Asl To5, unico ente titolare della gestione sanitaria, una soluzione più adeguata e invitiamo anche noi, nel frattempo, ad effettuare la scelta di un nuovo medico seguendo le istruzioni contenute nel messaggio in arrivo dall’Azienda sanitaria locale. Ringraziamo, nel contempo, il dottor Loiaconi per il suo contributo nel corso di questi anni, le dottoresse Onni, Vilardi e il dottor Godio per la loro presenza e collaborazione quanto mai preziosa».

