CANDIOLO - Ogni anno in Italia migliaia di donne si trovano ad affrontare una diagnosi di tumore ovarico, una malattia complessa che spesso viene individuata in fase avanzata a causa della scarsa specificità dei sintomi. In questo contesto, la prevenzione e l’accesso a cure altamente specializzate diventano elementi decisivi.
In occasione della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico, l’Istituto di Candiolo Irccs annuncia un traguardo di rilievo internazionale: la certificazione «Esgo» conferita dalla European Society of Gynaecological Oncology al proprio centro per i tumori dell’ovaio, diretto da Luigi Carlo Turco.
Il riconoscimento certifica l’elevata qualità dell’assistenza e inserisce il centro in una rete europea altamente specializzata, dove competenze cliniche e innovazione tecnologica sono integrate per migliorare le possibilità di cura. L’obiettivo resta quello di rafforzare ulteriormente investimenti in ricerca e tecnologie avanzate, mantenendo il centro come punto di riferimento per le pazienti.
Tra le soluzioni più innovative adottate c’è la chemio-ipertermia intraoperatoria, una tecnica che consiste nel trattamento dell’addome con farmaci chemioterapici ad alta temperatura durante l’intervento chirurgico. Questo approccio consente di agire in modo mirato sulle cellule tumorali residue, aumentando l’efficacia della terapia. I dati clinici evidenziano un incremento della sopravvivenza e una riduzione significativa del rischio di recidiva e mortalità.
Nei casi diagnosticati in fase iniziale, viene utilizzato anche il sistema robotico Da Vinci Single Port, che permette interventi mini-invasivi attraverso una sola incisione. I vantaggi includono minore dolore post-operatorio e un recupero più rapido.


