Stop ai cani legati a catena in tutto Il Comune di Nichelino. Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale è stato approvato il regolamento che rende punibile con una sanzione amministrativa, nei casi più gravi con il sequestro dell'animale, il padrone che limita nei movimenti il proprio migliore amico a quattro zampe (o quantomeno presunto tale vista la pratica) in modo forzato. Si tratta della prima cittadina in Piemonte a regolamentare tale situazione. «Un atto di civiltà volto a tutelare gli animali che, ancora oggi, a causa di regolamenti troppo deboli o facilmente interpretabili, uniti ad atteggiamenti legati alla piaga dell’ignoranza cinofila, sono costretti a passare la vita incatenati – dice l'assessore alle politiche animaliste, Fiodor Verzola -, consentire di detenere animali in quel modo è negare non soltanto le nostre battaglie, ma anche le cinque libertà sul benessere degli animali disciplinate dall’Unione Europea». Tra gli animali già liberati dal giogo in questione, anche uno di quelli tenuti dalla clochard trovata senza vita nel Sangone. «Anche la Regione Piemonte, inspiegabilmente indietro su questo tema, si deve assumere le proprie responsabilità – aggiunge l'assessore nichelinese -, prendendo una posizione netta e chiara sulla questione dei cani a catena».

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