«Un uomo per bene. Aiutava sempre tutti e molte volte si era speso per le nostre attività. Era lui a metterci a posto la piastra dove la gente poteva ballare in estate. Ho avuto modo di parlare con i suoi figli: non si spiegano perché sia voluto salire a vedere i lavori». Laura Santospirito è la presidente del comitato di quartiere Boschetto di Nichelino. Le sue parole raccontano chi era Stefano Lucisano, il 75 enne morto nella giornata di ieri dopo essere precipitato dal quarto piano di un palazzo di via Fenestrelle 100, dopo essere andato a controllare un cantiere aperto da quella che una volta era la sua ex azienda e che da qualche anno aveva ceduto ai figli. Lo Spresal, ramo dell'Asl che si occupa di infortuni sul lavoro e la polizia locale stanno portando avanti le indagini per capire esattamente la dinamica della vicenda. Lucisano non doveva trovarsi lì: probabilmente spinto dal suo carattere sempre attivo voleva capire se il lavoro stava venendo bene. Di origine siciliana, sposato con tre figli, il pensionato è stato ricordato da tutti i comitati di quartiere della città. «Un uomo dedicato al lavoro e alla famiglia - aggiunge l'ex consigliere regionale Angelo Auddino -,  non doveva morire cosi. Un abbraccio ai figli e ai suoi familiari».

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