Galleria fotografica

POIRINO - La Guardia costiera delle Maldive ha iniziato le immersioni per recuperare i corpi dei 4 subacquei italiani dispersi nell’incidente di giovedì scorso. Una terribile tragedia in cui hanno perso la vita 5 persone, tra le quali Muriel Oddenino, biologa marina di 31 anni originaria di Poirino. Dalla Farnesina fanno sapere che: «Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è in contatto con l’Ambasciatore d’Italia a Colombo Damiano Francovigh (competente per le Maldive) e la Console onoraria a Malè Giorgia Marazzi che sono imbarcati sulla unità di appoggio “Ghazee” della Guardia costiera per seguire le operazioni di recupero. Tajani ha dato disposizioni alla Farnesina di seguire il recupero dei corpi ma anche di offrire assistenza alle famiglie degli scomparsi e ai connazionali che adesso dovranno rientrare in Italia. Su sua richiesta, la polizia maldiviana metterà a disposizione un team predisposto per il supporto psicologico per i connazionali coinvolti. Il “Duke of York”, lo yacht su cui erano ospitati i 25 turisti italiani fra i quali i 5 sub scomparsi, ha appena raggiunto la capitale Malé».

In mare al momento otto sommozzatori maldiviani si alternano nelle operazioni. I due primi operatori si sono già immersi per individuare e segnalare con precisione il punto di ingresso della serie di caverne in cui sono scomparsi i sub italiani. Altri 6 sommozzatori si immergeranno successivamente, in vari turni, per provare a individuare i corpi e riportarli in superfice. Intanto, il ministero del Turismo delle Maldive ha dichiarato che la licenza di esercizio della safari boat su cui erano a bordo i cinque sub italiani morti durante una immersione è stata sospesa a tempo indeterminato in seguito al grave incidente avvenuto nella provincia. Lo rende noto la stampa locale.

Muriel era cresciuta a Poirino, in una famiglia di medici molto conosciuta in paese. Biologa e ricercatrice apprezzata, collaborava con l’università di Genova dopo esperienze accademiche anche a Bari. Aveva partecipato a numerosi studi dedicati alla salvaguardia degli ecosistemi marini, concentrandosi in particolare sulla Posidonia oceanica e sulla tutela del Mediterraneo. La sua scomparsa ha destato profondo cordoglio anche nel mondo universitario. Con un messaggio pubblicato sul proprio sito internet ufficiale la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (Fnob) si è stretta attorno alle famiglie delle biologhe marine Monica Montefalcone, 51 anni, stimata docente di Ecologia presso l’Università di Genova, e di Muriel Oddenino. Il presidente della Fnob, Vincenzo D’Anna, ha espresso il profondo dolore dell’intera categoria: «La scomparsa delle due colleghe lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità scientifica. Piangiamo delle eccellenze nella ricerca biologica marina italiana, strappate alla vita mentre esploravano quel mare che era l’oggetto dei loro studi e della loro passione. A nome di tutta la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, esprimo il più profondo e commosso cordoglio alle famiglie e alle istituzioni accademiche colpite da questo immane dramma. Per onorare la loro memoria e il loro rigore scientifico, la Fnob istituirà un premio speciale a loro nome presso la Scuola di formazione permanente di Biologia Marina di Reggio Calabria, affinché il loro esempio continui a ispirare le future generazioni di biologi».