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TROFARELLO - Mercoledì scorso, 28 ottobre 2026, è stata posizionata a Trofarello una targa speciale per ricordare Andrea Salvati, il diciottenne che ha perso la vita il 28 giugno in un incidente stradale mentre lavorava come fattorino per una pizzeria di Poirino. L'iniziativa, nata per volontà della famiglia e degli amici, si è svolta al giardino Lavaggi, luogo di ritrovo abituale del ragazzo e dei suoi compagni. Proprio i familiari hanno, inoltre, scelto di ricordare Andrea attraverso un gesto concreto di solidarietà. È stata infatti promossa una raccolta fondi che ha permesso di raccogliere quasi 12mila euro, destinati al reparto di emergenza del Cto di Torino, dove il giovane era stato ricoverato dopo l'incidente.

Nei giorni successivi alla tragedia, gli amici, invece, si sono occupati di ripulire il giardino Lavaggi, rimuovendo scritte e sporcizia. Un modo per prendersi cura di quel luogo che rappresentava un punto di riferimento per il gruppo: «Non era dovuto, ma l'amicizia vera non conosce obblighi - ha commentato il sindaco, Stefano Napoletano - Un gesto semplice, ma dal significato immenso. Prima di posare una targa in sua memoria, proprio lì, in quel luogo dove amava trascorrere il tempo con gli amici di una vita, i nostri ragazzi si sono rimboccati le maniche. Hanno ripulito l’area. Hanno cancellato i murales. Hanno ridipinto il corrimano della scala. Non lo hanno fatto perché qualcuno glielo avesse chiesto. Lo hanno fatto per Andrea. Per il bene che gli hanno voluto, per i ricordi condivisi, per quell’amicizia che continua a vivere anche quando una persona non c’è più. Perché ci sono legami che il tempo non cancella e amicizie che sanno trasformare il dolore in qualcosa di bello. Ora sarà il Comune a completare i lavori, portando a termine ciò che i ragazzi hanno iniziato, riverniciando l’intera copertura catramata, riprendendo alcune parti fatte e sistemando una parte dell’area esterna. Perché a loro va il nostro grazie più sincero. Per il gesto, per l’esempio e per averci ricordato che il senso di comunità nasce proprio così: dalle persone, dai sentimenti autentici e dalla voglia di prendersi cura dei luoghi e dei ricordi che ci appartengono. Andrea non sarà dimenticato; il gesto dei suoi amici ne è la testimonianza più bella».