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VINOVO - Il comune di Vinovo vince la battaglia di carte bollate sulla piscina comunale. Il Tribunale di Torino ha respinto la richiesta di risarcimento presentata da On Sport Vinovo S.S.D. nei confronti del Comune di Vinovo. Il sodalizio chiedeva 2.330.000 euro nell’ambito del contenzioso relativo alla gestione dell’impianto.

Con la sentenza, il giudice ha escluso qualsiasi inadempimento da parte dell’Amministrazione comunale, ponendo fine a una lunga vicenda giudiziaria legata al contratto di concessione stipulato nell’ottobre 2009 e revocato dal Comune nel luglio 2021. La riconsegna effettiva della piscina è avvenuta nel maggio 2023. Attualmente la struttura è gestita dalla società Vo2 Nuoto.

Nel procedimento civile, il Tribunale ha analizzato le diverse contestazioni sollevate da On Sport Vinovo, ritenendole infondate, generiche o non ammissibili. Tra i punti esaminati figurano le modifiche al piano delle opere, rispetto alle quali la società aveva espresso parere favorevole, e la rimozione della copertura in amianto, già prevista nel progetto preliminare presentato dalla stessa concessionaria. Respinta infine la contestazione relativa alla presunta mancata manutenzione straordinaria dell’impianto: secondo il giudice, non sono emersi elementi idonei a dimostrare maggiori costi sostenuti dalla società, mentre i restyling richiesti sono stati qualificati come migliorie non urgenti.

La sentenza, accolta con soddisfazione dall'Amministrazione comunale, ha invece condannato On Sport Vinovo al pagamento di 12.963 euro, oltre agli interessi, corrispondenti al valore di alcune attrezzature rimosse al momento della riconsegna dell’impianto e che, in base al contratto, avrebbero dovuto entrare gratuitamente nel patrimonio comunale. Alla società è stato inoltre imposto il pagamento delle spese legali, quantificate in circa 49 mila euro.