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ORBASSANO - Nuove risorse europee sono in arrivo per la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, un’infrastruttura che da oltre trent’anni divide il dibattito pubblico ma che resta centrale nelle strategie di sviluppo del Nord Ovest. Con un costo complessivo che supera i 13 miliardi di euro, si tratta dell’opera ferroviaria più onerosa d’Europa, ma anche di una delle più sostenute da imprese e istituzioni locali.

Il via libera al maxi-finanziamento Ue dovrebbe arrivare nel corso del vertice della Cig in programma a Chambery, con l’approvazione delle risorse destinate alle cosiddette vie di accesso al Tunnel di base. Si parla di oltre 700 milioni di euro, a cui si aggiungono gli 827 milioni già stanziati dall’Italia, per collegare Avigliana e Orbassano alla rete Tav.

La nuova tratta, lunga complessivamente 24 chilometri, raggiungerà lo scalo merci di Orbassano, destinato a diventare la futura stazione dell’alta velocità. Il tracciato prevede un’articolata sequenza di gallerie, tra cui una naturale di 8 chilometri sotto la Collina Morenica e una artificiale di circa 4 chilometri. L’obiettivo è avviare le gare d’appalto nei prossimi mesi e completare i lavori entro il 2033, quando il Tunnel di base sarà pienamente operativo.

Il costo totale delle vie di accesso è stimato intorno ai 3 miliardi di euro, suddivisi in parti uguali tra Italia e Unione Europea. Non mancano però le critiche da parte di alcuni amministratori locali, che segnalano ritardi su altre infrastrutture strategiche, come l’estensione della metropolitana torinese.

Dal vertice di Chambery arriveranno anche novità sui collegamenti ferroviari tra Modane e Bardonecchia, con il ripristino dei treni regionali richiesti dai comuni montani. Resta invece in forte difficoltà l’autostrada ferroviaria alpina, oggi priva di finanziamenti adeguati. Dopo lo stop causato dalla frana in Maurienne e i successivi tagli di bilancio, il servizio merci rischia una lunga paralisi proprio nel momento in cui il trasporto su ferro dovrebbe rappresentare una priorità ambientale ed economica per il territorio.