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BEINASCO - La proroga delle attività delle Case della Salute di Beinasco-Borgaretto, Cumiana, Pianezza e Vigone fino al 28 febbraio 2026, autorizzata dalla Direzione regionale Sanità nei limiti dell’autonomia aziendale, è stata adottata per garantire la piena continuità dei servizi ai cittadini e consentire il completamento del percorso di riallineamento organizzativo e normativo delle strutture. La risposta dell'Asl To3 arriva dopo l'allarme lanciato ieri in Regione dal Pd.

«Non vi è stata alcuna interruzione dei servizi né alcuna volontà di “nascondere” atti o decisioni: l’Azienda ha operato attraverso un confronto costante con i soggetti istituzionali e professionali coinvolti, supportato da verifiche organizzative e sopralluoghi nelle singole sedi - fanno sapere dall'Asl To3 - con riferimento al personale citato, si precisa che la situazione è articolata e caratterizzata prevalentemente da contratti che prevedono tempi – lavoro variabili e da rapporti non direttamente in capo all’Asl».

Nel dettaglio - Casa della Salute di Borgaretto-Beinasco: n. 7 amministrativi (dipendenti da cooperativa). Personale infermieristico: 1 unità a tempo pieno (dipendente da cooperativa); 1 unità libero professionista.

«Nell’ottica di una migliore sostenibilità dell’organizzazione, l’AslTo3 ha avviato un percorso di progressiva internalizzazione di alcune funzioni strategiche, attraverso procedure finalizzate all’assunzione di risorse proprie, garantendo stabilità nel tempo e pieno rispetto delle regole contrattuali. L’eventuale evoluzione delle strutture in Case della Comunità spoke resta subordinata all’integrazione di tutte le attività richieste dalla normativa nazionale e al formale riconoscimento da parte degli organi competenti. L’AslTo3 ribadisce che la sanità territoriale richiede serietà, rigore e responsabilità: obiettivi che l’Azienda persegue ogni giorno, evitando semplificazioni e allarmismi che non trovano riscontro nei fatti».