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NICHELINO - Rabbia, tristezza e sgomento sono i sentimenti con cui ha iniziato l'anno l'assessore di Nichelino, Fiodor Verzola, e come lui tanti amanti dei gatti e degli animali e residenti in città. Purtroppo, nel corso della notte di San Silvestro dei balordi hanno letteralmente vandalizzato e dato alle fiamme una colonia felina.

A raccontare quanto successo, con un post di condanna pubblicato sui social, è stato lo stesso Fiodor Verzola: «Una colonia felina del nostro territorio è stata devastata. Bruciata, distrutta dalle fiamme e dalle bombe. Un luogo di cura, di equilibrio fragile, di responsabilità quotidiana, raso al suolo da una violenza cieca e codarda. I gatti sono dispersi e in questo momento non sappiamo se stiano tutti bene. E questo dolore pesa. Pesa anche il senso di impotenza che si prova nel constatare quanta strada ci sia ancora da fare. Perché qui non siamo davanti a una bravata, né a un fatto isolato. Qui siamo davanti a un problema culturale profondo, radicato, che ha a che fare con l’ignoranza, con la violenza, con l’idea che tutto ciò che è indifeso possa essere colpito senza conseguenze. E non parlatemi solo di controlli, di multe, di telecamere. Faremo tutto questo, lo stiamo già facendo. E denuncerò formalmente quanto accaduto, ma non raccontiamoci favole. Nessuna telecamera potrà mai educare una coscienza. Nessuna multa potrà mai colmare un vuoto culturale così grande. La repressione serve, ma non basta e non basterà mai».

Non è stata una bravata di ragazzini annoiati. «Pensavamo inizialmente fosse una bravata. Si è dimostrato invece un vero e proprio attentato alla nostra colonia felina. E' stato appiccato un fuoco, che ha bruciato anche la vegetazione circostante e solo per fortuna non ha avuto conseguenze ancora peggiori. Io però non accetto la sconfitta. Non accetto che la violenza abbia l’ultima parola. Sono certo che le persone perbene, quelle che amano davvero gli animali, siano molte di più. Ed è a loro che mi rivolgo oggi. Oggi è il giorno del dolore e della rabbia. Ma da domani si ricomincia. Si ricomincia dai progetti, dalla sensibilizzazione, dal lavoro nelle scuole. Si ricomincia mostrando queste immagini, senza filtri, per far capire fino a dove può spingersi la bestialità umana, senza offesa per le bestie, incapaci di una violenza così cieca - conclude Verzola - Questa battaglia non riguarda solo i gatti di una colonia. Riguarda il tipo di comunità che vogliamo essere. Riguarda il dare voce a chi non ce l’ha, a esseri senzienti, non umani, ma vivi, che meritano dignità e diritti. Per questo oggi chiedo una cosa semplice e difficile allo stesso tempo, non lasciateci soli. Non lasciate sole le tutrici e i tutori delle colonie feline. Non lasciate solo chi ogni giorno si assume una responsabilità che dovrebbe essere di tutti. Abbiamo bisogno di persone che credano, che partecipino, che sostengano. Perché contro l’ignoranza, la violenza e la prevaricazione non bastano i controlli. Servono i percorsi. Servono i progetti. Servono scelte politiche chiare. E noi continueremo a farle. Con ostinazione, nonostante tutto, nonostante tutti».