NICHELINO - Sta facendo molto discutere in questo inizio di 2026 a Nichelino la provocazione del consigliere di minoranza Sabino Novaco, che ha proposto di valutare di inserire una quota sulla Tari per i cani, come succede per le persone. Si tratterebbe di 54 euro euro all'anno per ogni animale che si ha in casa: «Considerando che in città ci sarebbero circa 5mila cani il Comune recupererebbe 273.750 euro all’anno» ha sottolineato il consigliere.
Sia l'assessore Fiodor Verzola che il sindaco Giampiero Tolardo sono stati perentori: nessuna tassa. «Una proposta da rispedire al mittente. A Nichelino non ci sarà nessuna tassa sui cani - spiega Verzola - Quella proposta non parla di pulizia o servizi, parla di punizione e odio verso gli animali. Il rispetto non si costruisce con una tassa, ma con cultura, responsabilità e civiltà».
L'idea non è affatto piaciuta neanche al Movimento 5 Stelle locale e al gruppo civico Insieme per Nichelino: «Il decoro urbano e la gestione dei rifiuti sono temi su cui Nichelino ha ampi margini di miglioramento e su cui è necessario lavorare con serietà, individuando soluzioni concrete, efficaci e realmente vantaggiose per la comunità. Riteniamo che questi obiettivi si possano raggiungere solo attraverso una migliore organizzazione dei servizi, maggiore attenzione al rispetto delle regole e politiche che incentivino i comportamenti corretti, non certo ricorrendo a misure punitive generalizzate nei confronti dei possessori di animali o di qualsiasi altra categoria di cittadini. Il benessere animale e il decoro urbano non sono in contrapposizione, ma devono procedere insieme, con buon senso e responsabilità».


