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NICHELINO - A quanto pare l'e-commerce alimentare continua a correre, ma non al punto da archiviare il supermercato tradizionale. Il febbraio chiuderà a Nichelino il grande magazzino online di Esselunga, aperto nel pieno dell’emergenza covid per sostenere l’esplosione degli ordini via web. La struttura, che impiega 110 addetti, era nata per intercettare un boom senza precedenti. Oggi lo scenario è più sfumato. La domanda digitale resta significativa e in crescita, ma non tale da richiedere poli dedicati. Può essere assorbita dalla rete dei supermercati già operativi sul territorio.

Esselunga non fa marcia indietro sull’online. Piuttosto, riorganizza. L’azienda ha spiegato che la chiusura rientra in un percorso di ottimizzazione del servizio, legato a valutazioni organizzative. Le capacità operative dei punti vendita consentono di garantire continuità ed efficienza anche per gli ordini digitali. In altre parole, l’e-commerce torna sotto il tetto dei negozi fisici. Il nodo occupazionale non rappresenta un problema. Tutti i 110 lavoratori saranno ricollocati all’interno della rete Esselunga.

Il potenziamento dell’online durante la pandemia era una risposta a una fase eccezionale. Con il ritorno a dinamiche più stabili, la gestione integrata appare più sostenibile. Il caso di Nichelino diventa così un indicatore di tendenza. L’online non sostituisce il supermercato, ma si integra con esso. La grande distribuzione sembra aver scelto un modello ibrido, dove il digitale è un canale in più, non l’unico orizzonte.