Resta in carcere, per il momento, il 42enne nigeriano fermato martedì scorso a Rivalta con l'accusa di aver stuprato una 17enne a Rivalta. Questa mattina, 4 agosto, al termine dell'udienza di convalida, il gip Elena Rocci si è riservata la decisione sulla richiesta di custodia cautelare in carcere presentata dalla Procura. L'avvocato difensore Giuseppe Boggio ha invece avanzato un'istanza di scarcerazione immediata o, in via subordinata, la concessione dei domiciliari. Sarà però difficile che questa richiesta venga accolta, visto che l'uomo, che a ottobre ha chiesto alla questura protezione internazionale come minoranza religiosa perseguitata, non dispone di una residenza fissa.

L'accusa è nata dalla denuncia di una ragazza rom che ha raccontato di essere stata aggredita e trascinata in un canneto in via della Vallà da un uomo di colore che l'avrebbe violentata. L'arrestato ha sempre sostenuto che il rapporto sessuale sarebbe stato concordato: «In udienza ha ribadito che i due si erano conosciuti di fronte a un negozio dove entrambi chiedevano l'elemosina - aggiunge il legale -. Inoltre ha riferito che l'iniziativa sarebbe partita proprio dalla ragazza e che non sapeva che fosse minorenne». Le indagini, coordinate dal pm Chiara Maina, sono ancora in corso e il giudice dovrebbe sciogliere la sua riserva entro domani mattina.

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