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TROFARELLO - Lunedì 26 gennaio 2026 alle 15 alla sala Nimbo del Centro culturale Marzanati, in via Cesare Battisti 25 a Trofarello, si terrà la presentazione del libro «La fabbrica brucia» di Antonio Isidoro Sorella. Insieme all'autore parteciperanno Laura Pompeo, consigliera regionale, Edi Lazzi, segretario generale Fiom di Torino, Maurizio Petroni, storico del Polo del 900. Nel ruolo di moderatore ci sarà Bruno Giovetti, mentre le letture saranno a cura della Compagnia dell'Amarena.

L'evento è organizzato nell'ambito del ciclo di conferenze 2025-2026 dell'Unitre locale con il patrocinio di Cgil, Comune di Trofarello e Ismel. Il libro, e il suo significativo titolo «La fabbrica brucia», non è solo metafora delle tensioni tra i lavoratori e le varie successive proprietà della «Altissimo», ma richiama l’evento concreto dell’incendio che all’inizio di agosto del 1989, in periodo di ferie, devastò lo stabilimento storico di Moncalieri. Furono gli operai, organizzati dai militanti sindacali presenti e da coloro che rientrarono immediatamente dalle località di vacanza, a intervenire per salvare il salvabile, mentre i dirigenti si mossero con colpevole ritardo.

Isidoro Antonio Sorella nasce nel 1951 a Guglionesi, in provincia di Campobasso, e si trasferisce per lavoro a Torino nel 1969. Nel 1980 riprende gli studi serali conseguendo prima il diploma, poi la laurea in scienze politiche, indirizzo storico, presso l’Università di Torino nel 1988 con una tesi dal titolo «Ristrutturazione produttiva e contrattazione aziendale negli anni ’80; l’azione del Consiglio di fabbrica “Altissimo”». Lavora presso la ditta Altissimo dal 1985, prima come operaio professionale poi, dal 2000, come impiegato tecnico. Dal 1987 fino alla pensione (2012) ricopre il ruolo di delegato sindacale per la Fiom/Cgil e, in questo periodo, raccoglie e conserva tutta la documentazione sindacale prodotta in Altissimo. Nel 2014, in collaborazione con Isme – Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali, archivia tutta la documentazione prodotta in un fondo denominato «Fondo Isidoro Antonio Sorella – Consiglio di fabbrica Altissimo», da cui ha avuto origine il libro.