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RIVALTA - «Un post ironico contro la strumentalizzazione dei fatti, del tutto frainteso. Una provocazione, certo, ma non volevo ferire nessuno. Mi piacerebbe quindi manifestare agli agenti la mia solidarietà ed esprimere loro anche le mie scuse». Sono le parole della consigliera comunale di Rivalta, Flavia Gaudiano, eletta in una coalizione di centrosinistra a sostegno del sindaco del Partito Democratico Sergio Muro. Arrivano dopo le polemiche scatenate dal suo commento sui social alla fotografia scattata all'ospedale Molinette con in primo piano i due agenti della Squadra Mobile rimasti feriti negli scontri avvenuto sabato scorso, 31 gennaio 2026, a Torino durante la manifestazione per Askatasuna.

Dopo quel post Andrea Cerutti, consigliere regionale della Lega, e Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Piemonte, avevano chiesto con forza le dimissioni della consigliera, che ha detto di essere stata vittima di «attacchi personali vergognosi e volgari, di una violenza inaudita: reazioni, estreme e violente», aggiungendo che «una parte politica abbia voluto sfruttare la situazione per giustificare le misure restrittive che il nuovo decreto sicurezza ha poi introdotto nei confronti dei manifestanti».

Flavia Gaudiano ha parlato di una «campagna mediatica aggressiva e denigratoria nei miei confronti», avvenuta, sostiene la consigliera comunale, anche durante una seduta del parlamentino locale: «Il mio post si riferiva alla strumentalizzazione che si è fatta a livello politico. Agli agenti avevo dato sostegno già in un post precedente... Nella mia storia personale di attivista ho sempre condannato la violenza in ogni sua forma. Io sono una pacifista e questa vicenda mi ha fatto davvero molto male. Mi sono resa conto di non avere l'esperienza, la competenza, la forza psicologica per affrontare così tanto odio. Mi hanno dipinta come una nemica delle forze dell'ordine».

Non sono mancati attestati di solidarietà nei suoi confronti come quelli dell'Anpi di Grugliasco: «Flavia è stata bersaglio di una violenta campagna mediatica d'insulto e denigrazione da parte di fascisti e razzisti di ogni provenienza per aver espresso personali e ironiche opinioni sul contesto del corteo nazionale svolto a Torino il 31 gennaio: la propaganda accusatoria contro di lei è stata ripresa addirittura dalla Presidentissima del Consiglio Giorgia Meloni e dal suo ministro Matteo Salvini. Flavia siamo con te! Che il nostro abbraccio antifascista giunga forte e chiaro. Dobbiamo ribaltare questa narrazione falsa, tossica e autoritaria da parte del potere che criminalizza il dissenso e reprime le lotte per un mondo migliore, talvolta rovinando la vita di chi le anima in pochi minuti. La storia insegna che quando si lascia sola una persona che lotta in un momento di difficoltà, è la lotta stessa che viene indebolita: abbiamo il dovere di stare al fianco di coloro che lottano per una società più giusta, soprattutto quando chi sta al potere tenta di trascinarle nel torbido vortice degli insulti sui social che mirano a delegittimarla secondo la logica della "costruzione del nemico interno". Noi conosciamo Flavia, il suo grande impegno civile, il suo carattere sanguigno, la sua immensa energia di compagna attiva, generosa, vulcanica! Flavia siamo con te».