BRUINO - Sta facendo molto discutere quanto successo a Bruino lunedì 12 gennaio 2026, quando due uomini non hanno trovato niente altro di meglio che entrare a volto scoperto nella libreria Belleville, offendere il proprietario, Matteo Lavagnino, e strappare un cartellone antifascista affisso nel locale che è anche sede del circolo Arci Hakuna Matata.
«L’ingresso a volto scoperto di due persone in una libreria, le minacce e la rimozione forzata di un manifesto antifascista, recante una frase dello storico Carlo Greppi, rappresentano un atto inaccettabile che colpisce direttamente la libertà culturale e associativa – commentano da Arci Piemonte - Non si tratta di un fatto isolato. La Libreria Belleville è già stata in passato bersaglio di atti vandalici e intimidazioni, l’ultima nel giugno 2025. Questa nuova e più grave provocazione segna un salto di qualità che richiede una risposta democratica immediata, chiara e collettiva».
«Quello che è accaduto a Bruino non può essere minimizzato né derubricato a semplice provocazione - dichiara Andrea Polacchi, Presidente di Arci Piemonte - Siamo di fronte a comportamenti che richiamano pratiche intimidatorie di chi si riconosce, apertamente o meno, in una cultura neofascista. Per questo chiediamo a tutte le forze politiche e alle istituzioni di non tollerare alcuna ambiguità: il fascismo e i neofascismi non sono opinioni, ma una minaccia concreta alla convivenza democratica. Serve una presa di posizione netta, senza distinguo». Arci Piemonte auspica che gli autori di questi atti vengano rapidamente individuati e che venga riaffermato, anche sul piano pubblico e istituzionale, che sul terreno dei diritti, dell’antifascismo e della libertà di espressione non sono ammesse zone grigie. Venerdì 16 gennaio alle 18 in via Roma a Bruino si terrà, dopo lo spiacevole episodio di lunedì, un presidio antifascista.

