Fim, Fiom, Uilm, Uglm Torino rilevano, dopo le dichiarazioni rilasciate ieri del ministro Giorgetti, che il progetto Italcomp pare aver assunto le sembianze di una «scommessa da avventurieri». «Il metodo proposto dal ministro appare del tutto incoerente sul versante delle tutele che vanno garantite ai 400 lavoratori. A 9 giorni dai licenziamenti, rileviamo che il progetto Italcomp è stato completamente stravolto e che quello del ministro Giorgetti è il quarto piano di salvataggio proposto dal quarto ministro del quarto Governo della legislatura in corso. Per questa ragione, poiché tra pochi giorni i lavoratori saranno licenziati, e dato il Mise non ha ancora convocato un incontro nonostante le ripetute richieste inviate dalle organizzazioni sindacali, Fim, Fiom, Uim, Ulgm Torino manifesteranno insieme ai lavoratori a Roma, presso il Mise, martedì prossimo, 20 aprile».

«Su Embraco, l’ultima parola spetta a Roma. Non mancherò di sollecitare, se necessario anche con una lettera al giorno, chi oggi ha il titolo esclusivo di prendere quella decisione che ci auguriamo possa arrivare in tempo utile, scongiurando l’irreparabile». Così l’assessore regionale al lavoro Elena Chiorino il giorno dopo l’incontro al Mise. 

«Comprendo e condivido pienamente la rabbia dei lavoratori e delle loro famiglie che da anni sono in attesa di un verdetto, ma sono altrettanto dispiaciuta nel sentire le accuse di latitanza da parte della Regione Piemonte in merito alla questione Embraco e dei suoi lavoratori. Comprendo l’esasperazione, l’incertezza, la rabbia unita alla paura di una data certa che si avvicina e rischia di segnare irrevocabilmente il destino di centinaia di famiglie». 

«Sul piano occupazionale – sottolinea Chiorino - vorrei che fosse ben chiaro come la volontà e l’impegno istituzionale della Regione non è mai venuto meno. A chi me lo ha chiesto, non ho mai fatto mancare un’informativa sulla situazione Embraco, sia in consiglio regionale come la scorsa settimana, sia ai sindacati che ieri sono stati invitati in Regione per condividere le informazioni dell’incontro a Roma con il Ministro Giorgetti insieme all’assessore al bilancio Andrea Tronzano. Sul piano industriale mi auguro che le parole del Ministro - incalza Chiorino - si traducano in fatti concreti supportati da una visione politica più ampia di tutela e di rilancio dei territori attraverso un polo - non solo italiano ma anche europeo - per la produzione dei compressori».

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