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ORBASSANO - E' iniziata oggi, mercoledì 11 febbraio 2026, la Conferenza dei servizi per l'ok al progetto definitivo della tratta ferroviaria Avigliana-Orbassano, snodo cruciale della Torino-Lione. Il nuovo tracciato avrà una lunghezza di 24 chilometri, molti dei quali in galleria. Costerà 3 miliardi di euro, finanziati per metà dall'Unione europea. L'opera sarà pronta nel 2033.

Il progetto della Tav però non convince tutti. «Il richiamo alla “sostenibilità” da parte dei promotori della tratta Avigliana–Orbassano della Torino-Lione appare sempre più distante dalla realtà dei fatti. Un’opera dal costo stimato di oltre 3 miliardi di euro di denaro pubblico continua a essere presentata come inevitabile e strategica, senza che venga mai affrontato seriamente il tema dello spreco di risorse rispetto ai reali bisogni del territorio e del sistema di trasporto pubblico locale esistente - spiega Alice Ravinale, consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra - Il progetto come viene riproposto oggi lascia irrisolta la questione fondamentale: l’impatto economico e sociale di un investimento così ingente in un contesto segnato da carenze nei servizi pubblici essenziali e nella manutenzione delle infrastrutture già operative. Senza considerare che si tratta di un'opera collegata alla TAV, per cui è già stato messo nero su bianco dalla Commissione Europea che non ci saranno sufficienti risorse UE a disposizione nei prossimi sette anni».

«In questo quadro, l’ascolto dei Comuni non può essere considerato strumentale - come ha incredibilmente affermato la vicepresidente Chiorino - o meramente formale. Le osservazioni degli enti locali rappresentano una responsabilità verso le comunità coinvolte, non un ostacolo da superare per accelerare decisioni già prese. La Regione non può procedere “speditamente” senza una valutazione critica dell’utilità dell’opera e dell’uso delle risorse pubbliche: su quella che è l’ennesima grande opera imposta, costosa e scollegata dalle priorità del Paese - aggiunge Alice Ravinale di Avs - Non è possibile che un'opera del genere venga progettata senza valorizzare gli enti locali: tornerò a chiedere con un'interrogazione alla Giunta Regionale, che ai sensi di leggi potrebbe attivare una propria conferenza dei servizi sulla VIA, se davvero non intenda fare nulla affinchè questo progetto risponda alle reali necessità del Piemonte».