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VINOVO - Sono 137 i casi di irregolarità nei pagamenti di Imu e Tasi accertati dal Comune di Vinovo, che ora punta a recuperare oltre 155 mila euro di tributi non versati. Si tratta di somme dovute da contribuenti che, pur avendo ricevuto avvisi di accertamento nel corso del 2024, non hanno provveduto al pagamento entro i termini previsti né hanno presentato ricorso contro gli atti notificati. Gli accertamenti sono così diventati definitivi, senza però tradursi in un effettivo incasso per le casse comunali.

L’importo complessivo oggetto di riscossione coattiva ammonta a 155.129 euro. La quota più rilevante riguarda l’Imu, principale imposta sugli immobili, che pesa per circa 146 mila euro e coinvolge 93 contribuenti. A questi si aggiungono poco più di 9.200 euro relativi alla Tasi, dovuti da 44 contribuenti per annualità pregresse. Un tributo che è stato abolito dal 2020, ma che continua a essere riscosso per gli arretrati accertati dagli uffici comunali.

Nei mesi scorsi l’amministrazione ha completato l’iter di accertamento avviato nel 2024, notificando gli atti ai soggetti interessati. In assenza di pagamenti o di contenziosi aperti, le posizioni sono state inserite nei cosiddetti ruoli coattivi e trasmesse ad Area Srl, la società incaricata della riscossione. Per chi intenderà regolarizzare la propria posizione prima dell’avvio delle misure più incisive, resta la possibilità di richiedere un piano di rientro attraverso la rateizzazione del debito o di sanare eventuali errori formali, come incongruenze nella documentazione. In caso di mancato pagamento, la normativa prevede però anche strumenti più severi, tra cui il fermo amministrativo dei veicoli o il pignoramento dei conti correnti.