Tornare a percorrere a cavallo la Via del Sale che, attraverso le pianure e le Alpi Marittime, per secoli unì come un cordone ombelicale il Piemonte, la Liguria e la Costa Azzurra, consentendo il trasporto del preziosissimo conservante dal mare alle terre sabaude e del ghiaccio dai laghetti gelati del Torinese e dei Cuneese alla Riviera e al Midì francese. È una delle originali suggestioni emerse durante la presentazione al Castello della Rovere del progetto transfrontaliero Interreg ALCOTRA che unisce due Comuni, Vinovo e Cagnes sur Mer, e due Città metropolitane, quella di Torino e quella di Noce-Cote d'Azur, nel nome del cavallo, ambasciatore di storia e cultura, elevato a simbolo di marketing territoriale.

Il progetto si inquadra in un consolidato rapporto di collaborazione tra i due Ippodromi, che negli anni si è ulteriormente rafforzato, anche grazie al circuito delle competizioni internazionali che la struttura torinese e quella francese organizzano in collaborazione. Non è un caso se tra le corse più importanti che si corrono a Vinovo c'è il Gran Premio Costa Azzurra.

Il cavallo e le dinamiche gestionali e comunicative legate allo splendido animale sono al centro di un progetto costruito nel rispetto degli obiettivi del programma ALCOTRA dell'Unione Europea: migliorare la fruizione dei territori frontalieri italo-francesi, potenziare la collaborazione e l'inclusione reciproca tra le comunità e i cittadini sui due versanti della frontiera. Perché il cavallo e l'ippica possono essere i motori di un turismo attento all'ambiente e dalla significativa valenza educativa nei confronti delle giovani generazioni, a cui va innanzitutto spiegato come la civiltà umana come si è evoluta negli ultimi millenni sarebbe impensabile senza il cavallo, fino a pochi decenni orsono imprescindibile forza motrice, mezzo di trasporto, compagno di vita e fatica delle comunità rurali e urbane.

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