Sulle ispezioni dell'Asl To 5 alle rsa di Nichelino scendono in campo anche i sindacati. Nonostante il Gruppo Gheron abbia confermato di essersi allineato alle prescrizioni rischieste dalla commissione di vigilanza, definendo quanto riscontrato non grave, Cgil di Moncalieri ha voluto alzare l'attenzione su tutto il comparto delle case di riposo. "Al S.Matteo e al Debouchè abbiamo abbiamo una segnalazione certificata da un’ispezione della Commissione di Vigilanza dell’ASL To5 - si legge nella nota -, curiosamente da questo sopralluogo è pure emerso un mancato rispetto di impegni sottoscritti con la committenza dell’ASL To5 (aperture della comunità diurna, unità gestionali di 20 posti letto). Di fronte a questo evento grave che riguarda una delle RSA più grandi e moderne del nostro territorio per tutti coloro che si occupano di assistenza socio-sanitaria nel territorio (Asl, enti locali, enti gestori, parti sociali, cittadinanza attiva) bisognerebbe fermarsi e chiedersi: ma sappiamo bene cosa accade dentro le nostre 37 RSA dell’ASL To 5? I nostri ospiti anziani sono in sicurezza? I nostri lavoratori lavorano tranquilli, sicuri e nel giusto? Noi come organizzazioni sindacali le mani sul fuoco non siamo in grado di metterle".

E poi uno sguardo anche al tema lavoro all'interno delle rsa della cintura sud: "Sappiamo di altre RSA della Zona Sud dove i lavoratori non sono inquadrati con i contratti giusti, ove si ricorre ai tempi determinati a chiamata, dove si taglia sui servizi di pulizia e sanificazione (il covid e le malattie infettive non sono ancora scomparsi), in molte si aumentano i carichi dei singoli operatori, si risparmia sul materiale. Film vecchi che si ripetono. Va da sé che come OS chiederemo aggiornamenti urgenti nei tavoli aperti di recente con noi (tavolo Metropolitano, cabina di regia metropolitana sulle RSA, tavolo di confronto con l’ASL To 5 sui servizi territoriali, nei confronti ncoi comuni) e non ci fermeremo questa volta di fronte alle solite belle rassicurazioni sulla Sanità del futuro che verrà.. La salute dei cittadini e dei lavoratori è un problema di ieri e di oggi che il Covid ha solo aggravato per la storica mancanza di personale, risorse, strumenti, controlli, eccesso di burocrazia normativa, comportando fra le altre cose altri allungamenti dei tempi d’attesa, la messa a rischio di molti dei piani di assistenza e prevenzione dei pazienti cronici e della popolazione a rischio, l’aumento dell’isolamento della popolazione fragile e particolarmente degli anziani".