Il caro energia stritola la ristorazione e anche chi ha le convenzioni con le strutture pubbliche deve fare i conti con spese alle stelle. E' il caso dei ristoranti che servono il pranzo ai dipendenti del Santa Croce, ospedale di Moncalieri dove manca la mensa interna e i dipendenti ritirano da sempre il pasto dai locali nei dintorni con un coupon. Non si tratta di un buono pasto come si è abituati a pensarlo, ma di un tagliando che fa capire al ristoratore che il cliente lavora in ospedale e quindi può mangiare senza tirare fuori un soldo. Peccato che con il caro energia, i ristoratori si sono trovati di fronte a dover tagliare i viveri, letteralmente, ai dipendenti dell'ospedale. Senza un adeguamento del valore della convenzione, i locali oggi possono fornire solo un primo o secondo con contorno e niente più acqua,pane, frutta e persino posate usa e getta. Facile capire la rabbia degli ospedalieri davanti a questa decisione: "NOn abbiamo nemmeno più diritto ad una bottiglietta d'acqua per pranzo". L'Asl To 5 ha spiegato che sono in corso incontri per ridefinire il valore del coupon, in modo che dal prossimo autunno i dipendenti possano nuovamente consumare un pasto completo.
MONCALIERI - Caro energia: i ristoranti che danno il pasto ai dipendenti del Santa Croce tagliano acqua, pane e posate
Moncalieri La sorpresa per i dipendenti ospedalieri al rientro dalle vacanze: "con il valore del buono attuale solo un primo o secondo con contorno. In alternativa un pezzo di margherita o panini". Anche la frutta non rientra più

