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NICHELINO - Sono residenti a Nichelino e Torino Mirafiori i due nomadi sinti, pregiudicati, denunciati dai carabinieri a seguito di una truffa messa in atto ai danni di una pensionata di Borghetto Santo Spirito, in Liguria. Truffa che è stata scoperta e fermata grazie a una rapida e accurata attività investigativa dei carabinieri. I due dovranno ora rispondere di truffa aggravata in concorso.

I fatti risalgono al 29 settembre scorso. La vittima ha ricevuto un sms sul cellulare che segnalava presunte operazioni sospette sul suo conto corrente. Poco dopo è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come operatore bancario e, successivamente, da un altro soggetto che si è qualificato falsamente come carabiniere. Quest’ultimo, facendo leva sulla paura e sulla fiducia nelle istituzioni, ha convinto la donna a seguire una finta «procedura antifrode» per proteggere i risparmi.

Convinta di agire per mettere al sicuro il proprio denaro, la pensionata ha disposto un bonifico di quasi 20 mila euro. Non solo. Su indicazione dei truffatori, ha anche lasciato vicino alla propria abitazione, accanto a un bidone della spazzatura, una busta contenente gioielli in oro e la tessera bancomat. Con quest’ultima è stato poi effettuato un prelievo di oltre 1200 euro. La donna ha inoltre notato l’arrivo di un’auto bianca dalla quale è sceso l’uomo che ha ritirato la busta, allontanandosi subito dopo.

Resasi conto del raggiro, la vittima ha denunciato immediatamente l’accaduto. Le indagini, condotte attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, delle immagini di videosorveglianza e dei sistemi di lettura targhe, hanno permesso di identificare i responsabili e di ricostruire i loro spostamenti. Fondamentale la tempestività degli accertamenti, che ha consentito di individuare e bloccare il conto corrente su cui era confluito il bonifico. L’intera somma verrà restituita alla pensionata.