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RIVALTA - Ha fatto molto discutere a Rivalta l'abbattimento di uno dei cinque tigli di piazza Martiri. Sulla vicenda, nei giorni scorsi, è intervenuta la stessa amministrazione comunale, spiegando anche attraverso i social i motivi che hanno portato alla decisione di eliminare la pianta.

«L’abbattimento di un albero è sempre una scelta difficile, soprattutto quando si tratta di una pianta che è parte integrante del paesaggio urbano e della memoria collettiva della nostra comunità - puntualizzano dal Comune - La pianta era da tempo compromessa a causa dell’attacco di un fungo che ne aveva progressivamente indebolito la struttura. Negli anni passati il tiglio è stato monitorato attraverso controlli fitostatici e sono stati messi in atto diversi interventi per preservarne la vitalità e a garantirne la stabilità. Tra questi, anche l’installazione di sistemi di ancoraggio con tiranti, adottati sia nel tentativo di salvaguardare la pianta sia per assicurare le necessarie condizioni di sicurezza per i cittadini. L’ultimo controllo tecnico ha però evidenziato un quadro ormai irreversibile: la stabilità del tiglio non poteva più essere garantita e il rischio per la pubblica incolumità risultava troppo elevato. Di fronte a questa valutazione, l’abbattimento è stato una scelta inevitabile e responsabile».

«Desideriamo rassicurare i cittadini sul fatto che la tutela del verde pubblico e del patrimonio arboreo è una priorità costante. Ogni decisione viene presa con attenzione, basandosi su valutazioni tecniche qualificate e nel rispetto dell’ambiente, senza mai perdere di vista la sicurezza delle persone - concludono dall'amministrazione comunale di Rivalta - Ora le basse temperature dell’inverno contribuiranno a eliminare la presenza residua del fungo nel terreno. In primavera, secondo le indicazioni fornite dall’agronomo incaricato, si procederà alla piantumazione di una nuovo tiglio, restituendo così alla piazza un elemento verde fondamentale per il suo equilibrio ambientale e per la qualità dello spazio urbano. Siamo consapevoli del valore affettivo e simbolico che gli alberi rivestono per la nostra comunità e continueremo a prendercene cura con responsabilità, competenza e rispetto».